L’occupazione USA settembre ha deluso nettamente le attese del mercato. Secondo il Bureau of Labor Statistics, l’economia americana ha creato solo 29.000 posti di lavoro non agricoli nel settembre 2026, un dato molto inferiore al consenso riportato dalle agenzie di stampa prima della pubblicazione del 2 ottobre. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,2 per cento, praticamente invariato rispetto al mese precedente.
Cosa mostrano i dati del Bureau of Labor Statistics
Nel suo comunicato ufficiale, il BLS indica che “both nonfarm payroll employment (+29,000) and the unemployment rate (4.2 percent) changed little in September”. Il rapporto rivela anche revisioni al ribasso dei due mesi precedenti: le creazioni di luglio sono ora stimate a meno 10.000 posti, contro i più 21.000 annunciati inizialmente, una correzione di 31.000 posti. Quelle di agosto sono state rivedute da più 162.000 a più 133.000, un calo di 29.000 posti. In totale, si tratta di 60.000 posti di lavoro in meno rispetto a quanto riportato precedentemente per questi due mesi.
Il salario orario medio è comunque salito dello 0,1 per cento nel mese, a 37,81 dollari, un aumento del 3,0 per cento su base annua, secondo lo stesso comunicato del BLS.
La reazione di Wall Street il 2 ottobre
Nonostante questi dati sull’occupazione inferiori alle attese, i tre principali indici americani hanno chiuso la seduta del 2 ottobre 2026 in rialzo. Secondo i dati riportati da LSE.co.uk, il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 250,40 punti, pari a 0,49 per cento, a 51.176,96 punti, l’S&P 500 è salito di 56,27 punti, pari a 0,73 per cento, a 7.722,72 punti, e il Nasdaq Composite ha aggiunto 319,27 punti, pari a 1,19 per cento, a 27.190,86 punti.
Sull’intera settimana, il bilancio è più contrastato: l’S&P 500 ha perso 0,27 per cento, il Nasdaq è salito dello 0,45 per cento, mentre il Dow Jones ha ceduto 1,26 per cento, secondo la stessa fonte.
Perché i mercati hanno reagito così: la lettura delle aspettative sui tassi
Il rialzo degli indici dopo un rapporto sull’occupazione deludente si spiega con il suo effetto sulle aspettative di politica monetaria. Un mercato del lavoro più debole del previsto riduce la probabilità percepita di un inasprimento monetario da parte della Federal Reserve. Secondo LSE.co.uk, la probabilità di mercato di un aumento dei tassi di almeno 25 punti base alla riunione di fine ottobre, seguita dallo strumento CME FedWatch, è scesa al 22,7 per cento dopo la pubblicazione del rapporto sull’occupazione, contro il 24,4 per cento della seduta precedente e il 64,2 per cento di una settimana prima. Si tratta di un’aspettativa di mercato in un momento dato, e non di una decisione annunciata dalla Fed stessa.
Questa distinzione tra il fatto realizzato, i dati sull’occupazione pubblicati dal BLS e la chiusura degli indici, e l’implicazione, l’evoluzione delle aspettative sui tassi misurata da uno strumento di mercato, merita di essere tenuta a mente da ogni trader che segue l’attualità macroeconomica. Un trader che posiziona un ordine stop dinamico senza tenere conto di questo tipo di movimento controintuitivo può vedere la propria soglia spostarsi in un senso che non aveva previsto; su questo punto, il nostro articolo sull’ordine stop dinamico spiega cosa garantisce questo tipo di ordine e cosa non garantisce mai.
Agenda verificata della settimana
Due appuntamenti macroeconomici sono confermati per i prossimi giorni, secondo i calendari ufficiali delle istituzioni emittenti:
- Il 5 ottobre 2026, pubblicazione del rapporto ISM Services sull’attività dei servizi di settembre. Secondo il calendario ufficiale dell’Institute for Supply Management, questo rapporto viene pubblicato il terzo giorno lavorativo del mese, alle 10:00 ora dell’Est.
- Il 7 ottobre 2026, pubblicazione dei verbali della riunione del FOMC del 15 e 16 settembre 2026, secondo il calendario ufficiale della Federal Reserve.
Nessun valore atteso o consenso per queste pubblicazioni è comunicato dalle istituzioni emittenti stesse a questo stadio. Qualsiasi dato di consenso che circolasse altrove resterebbe una stima di mercato, distinta dai dati ufficiali che saranno pubblicati in quei giorni.
Cosa significa per un trader in challenge
Per un trader in challenge prop firm, questo tipo di settimana illustra un rischio ben identificato: una sorpresa su un dato macroeconomico importante può provocare un movimento di mercato che non segue l’intuizione più immediata. Un dato occupazionale debole non ha provocato un calo degli indici, al contrario ha sostenuto il rialzo modificando le aspettative sui tassi. Anticipare la direzione di un mercato a partire da un solo dato, senza tenere conto del suo effetto sulla politica monetaria attesa, espone a errori di lettura costosi, specialmente nei minuti successivi a una pubblicazione ad alto volume come quella del BLS. Questa volatilità si riflette anche sullo spread osservato tra il prezzo di vendita (bid) e il prezzo di acquisto (ask): il nostro articolo sullo spread bid-ask su CFD e Forex spiega come si forma questo costo e perché si allarga in questi momenti.
La pubblicazione dei verbali del FOMC il 7 ottobre e il rapporto ISM Services il 5 ottobre saranno da seguire con la stessa prudenza metodologica, separando ciò che viene effettivamente annunciato dall’istituzione da ciò che il mercato ne anticipa. Per ricollocare questa seduta nel contesto dei giorni precedenti, il nostro diario del 1 ottobre 2026 già ripercorreva il rimbalzo dell’occupazione privata ADP e l’agenda ISM manifatturiero che hanno precede questo rapporto.
