Diario del 1 ottobre 2026: Wall Street chiude in ordine sparso dopo il PCE di agosto, l’occupazione privata ADP rimbalza, agenda ISM manifatturiero e claims

Il diario 1 ottobre 2026 si apre su una seduta di mercoledì contrastata a Wall Street e su un’agenda macro già in parte conosciuta per la giornata: il rapporto ADP di settembre è arrivato nella mattinata stessa, mentre l’ISM Manufacturing…

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Illustrazione scura di una sala trading con statue di toro e orso, schermo con curve borsistiche viola e rosa, due orologi e skyline notturno, per il diario del 1 ottobre 2026 sui mercati finanziari.

Il diario 1 ottobre 2026 si apre su una seduta di mercoledì contrastata a Wall Street e su un’agenda macro già in parte conosciuta per la giornata: il rapporto ADP di settembre è arrivato nella mattinata stessa, mentre l’ISM Manufacturing PMI e le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione restano da pubblicare nelle prossime ore.

La chiusura di Wall Street di mercoledì 30 settembre

La seduta di mercoledì si è conclusa in ordine sparso sui tre grandi indici newyorkesi. Il Dow Jones ha perso lo 0,86%, pari a 443,87 punti, chiudendo a 50.906,05 punti. L’S&P 500 ha ceduto più moderatamente, lo 0,25% (19,30 punti), a 7.651,54 punti. Il Nasdaq Composite è invece salito dello 0,24% (63,52 punti), a 26.861,06 punti, sostenuto da alcuni titoli tecnologici mentre il resto del mercato digeriva gli ultimi dati sull’inflazione (Boursorama).

Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Tesoro americano a 10 anni si attestava al 5,25% il 29 settembre, un livello che gli osservatori definiscono il più alto dal 2007 (France 24). Per chi segue questo rendimento di riferimento seduta dopo seduta, il diario del 29 settembre e il diario del 26 settembre permettono di collocare questa progressione nel tempo.

L’inflazione PCE di agosto, già pubblicata e già digerita dal mercato

È proprio questo dato sull’inflazione ad aver pesato sulla seduta di mercoledì. Secondo il Bureau of Economic Analysis, l’indice dei prezzi PCE è aumentato del 3,4% su base annua nell’agosto 2026, e del 3,0% escludendo alimentari ed energia, la componente considerata più rappresentativa dell’inflazione sottostante dalla Federal Reserve (Bureau of Economic Analysis). Un dato che resta sopra l’obiettivo del 2% fissato dalla Fed e che alimenta gli interrogativi sulla traiettoria dei tassi, un tema già affrontato nel diario del 28 settembre.

L’occupazione privata ADP di settembre, pubblicata questa mattina

Nella mattinata del 1 ottobre, il settore privato americano ha pubblicato il suo rapporto mensile ADP National Employment Report. Il risultato mostra un rimbalzo: 90.000 posti di lavoro creati a settembre, un dato sostenuto dall’istruzione-sanità e dal settore tempo libero-ospitalità, che segna la prima accelerazione dell’occupazione da maggio dopo tre mesi di rallentamento (ADP National Employment Report). Il dato di agosto è stato inoltre rivisto al ribasso, da 38.000 a 36.000 posti privati creati, secondo lo stesso comunicato (ADP National Employment Report). Questo rapporto privato precede tradizionalmente di due giorni il rapporto ufficiale del Bureau of Labor Statistics, e chi segue le dinamiche dell’occupazione americana aveva già potuto osservare, nel diario del 30 settembre, un calo parallelo delle offerte di lavoro e della fiducia delle famiglie.

Cosa resta da pubblicare: ISM manifatturiero e claims settimanali

Due appuntamenti macro confermati restano in calendario per la giornata del 1 ottobre. L’Institute for Supply Management ha annunciato la pubblicazione del suo rapporto ISM Manufacturing PMI relativo a settembre alle 10:00, ora dell’Est (ISM World). Per memoria, il dato di agosto si era attestato al 54,6%, in calo di un punto rispetto al 55,6% di luglio, segnando comunque l’ottavo mese consecutivo di espansione del settore manifatturiero americano. Nessun consenso o previsione numerica per settembre è stato comunicato dall’istituzione a questo stadio, e questo diario riporta quindi soltanto l’annuncio della scadenza.

Inoltre, il Dipartimento del Lavoro americano pubblica ogni giovedì mattina, alle 8:30 ora dell’Est, il suo rapporto settimanale sulle richieste di sussidio di disoccupazione (Office of Unemployment Insurance). Questa pubblicazione è quindi anch’essa confermata per la giornata del 1 ottobre, senza che questo diario disponga al momento della redazione del dato precedente comunicato dall’istituzione né di una previsione ufficiale.

Cosa questo diario non stabilisce

Questo diario non pretende di anticipare la reazione del mercato alle pubblicazioni dell’ISM e dei claims ancora in arrivo giovedì. Riporta soltanto i fatti già avvenuti, separati dall’agenda ancora aperta. Per i trader valutati su un challenge prop firm, la prudenza attorno a pubblicazioni macro con forte potenziale di volatilità resta una questione di gestione del rischio, non di scommessa direzionale.