Diario del 29 settembre 2026: Wall Street chiude in calo, Cook avverte sull’inflazione legata a IA e petrolio, agenda RBA

Il diario del 29 settembre 2026 ripercorre una seduta di Wall Street chiusa in calo lunedì, sullo sfondo di un aumento dei rendimenti obbligazionari, dell’avvertimento della governatrice della Fed Lisa Cook sull’inflazione, e della decisione sui tassi annunciata oggi dalla…

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Illustrazione scura di una statua di orso in bronzo davanti alla sede della Federal Reserve, sotto un cielo di tempesta viola con fulmini, che simboleggia il Diario del 29 settembre 2026 sui mercati finanziari.

Il diario del 29 settembre 2026 ripercorre una seduta di Wall Street chiusa in calo lunedì, sullo sfondo di un aumento dei rendimenti obbligazionari, dell’avvertimento della governatrice della Fed Lisa Cook sull’inflazione, e della decisione sui tassi annunciata oggi dalla Reserve Bank of Australia (RBA).

Wall Street chiude in calo lunedì 28 settembre

I tre grandi indici americani hanno terminato la seduta di lunedì in ribasso. Il Dow Jones Industrial Average ha perso circa lo 0,7%, pari a 347 punti, chiudendo a 51.481,51 punti. Lo S&P 500 ha ceduto quasi lo 0,8% attestandosi a 7.683,69 punti, mentre il Nasdaq Composite ha perso oltre lo 0,9% chiudendo a 26.820,38 punti, secondo CNBC.

Questo ribasso arriva mentre i rendimenti obbligazionari americani restano sotto l’osservazione degli investitori, in un contesto in cui le aspettative di inflazione continuano a occupare un posto centrale nelle decisioni di mercato. Per ricollocare questi movimenti nella settimana appena trascorsa, potete consultare il nostro bilancio settimanale dal 21 al 27 settembre.

Lisa Cook avverte sull’inflazione legata a IA e petrolio

Lo stesso giorno, la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook ha tenuto un discorso in cui prevede una pressione persistente sull’inflazione americana nei prossimi mesi. Ha citato due motori distinti: la diffusione massiva dell’intelligenza artificiale e la ripercussione dell’aumento dei prezzi del petrolio legato al conflitto in Medio Oriente.

Nel testo pubblicato dalla Fed, dichiara: « in coming months I expect to see continued pressure on inflation from the AI buildout, as discussed today, and from the pass-through of higher oil prices and supply chain disruptions associated with the conflict in the Middle East », ossia letteralmente che si aspetta, nei prossimi mesi, una pressione continua sull’inflazione derivante sia dall’espansione dell’IA sia dalla ripercussione dell’aumento dei prezzi del petrolio e delle perturbazioni della catena di approvvigionamento legate al conflitto in Medio Oriente, secondo il discorso ufficiale pubblicato dalla Federal Reserve.

Questa dichiarazione stabilisce un fatto constatato, quello di un avvertimento formulato da una governatrice della Fed, ma non costituisce una previsione numerica di inflazione né un impegno di politica monetaria. Il testo non fornisce alcun valore numerico associato a questa pressione attesa.

Agenda del giorno: decisione sui tassi della RBA

Sul piano macroeconomico, la Reserve Bank of Australia ha annunciato oggi, martedì 29 settembre 2026, un aumento del tasso di riferimento di 25 punti base, portato al 4,60%, una decisione presa all’unanimità dal consiglio di politica monetaria secondo il comunicato pubblicato sul sito ufficiale della RBA. Questo tasso succede al livello del 4,35% in vigore dal 12 agosto 2026.

La seduta del giorno precedente era stata segnata anche da decisioni di banche centrali, da ritrovare nel nostro articolo su Norges Bank, Riksbank e BNS.

Ciò che questo diario non riporta

Oggi, martedì 29 settembre 2026 alle 10:00, ora dell’Est, il Bureau of Labor Statistics deve pubblicare il rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro del mese di agosto 2026, secondo il suo comunicato del 1° settembre 2026 e la pagina JOLTS Home del BLS. Questo rapporto non deve essere confuso con l’Employment Situation, il rapporto mensile sull’occupazione, la cui prossima pubblicazione è prevista per il 2 ottobre 2026 alle 8:30, ora dell’Est, secondo il calendario ufficiale del BLS. Questo diario non riporta alcun valore numerico atteso per il rapporto JOLTS, in mancanza di un consenso pubblicato dall’istituzione emittente.

Il calendario della settimana comprende anche la pubblicazione dell’indice PCE (Personal Income and Outlays) di agosto 2026, la misura di inflazione preferita dalla Fed, prevista mercoledì 30 settembre 2026 alle 8:30, ora dell’Est, secondo il calendario ufficiale del Bureau of Economic Analysis.

Per i trader che seguono queste scadenze macroeconomiche nell’ambito di un conto finanziato, resta utile ricordare le regole di gestione del rischio associate, ad esempio quelle descritte nel nostro articolo sulla chiusura al 50% del margine sui CFD, sul funzionamento degli ordini stop in periodo di volatilità o sui limiti di leva e margine iniziale sui CFD.