Questo bilancio settimanale copre la settimana dal 21 al 25 settembre 2026 sugli indici azionari statunitensi e sul rendimento del Treasury a 10 anni, e dettaglia poi l’agenda istituzionale confermata dal 28 settembre al 2 ottobre 2026. I dati citati provengono da chiusure pubblicate e calendari ufficiali, senza anticipare il loro esito.
Gli indici azionari sono saliti, tranne le piccole capitalizzazioni
Lo S&P 500 ha chiuso a 7.743,41 punti venerdì 25 settembre 2026, in rialzo dello 0,51% nella singola seduta e dell’1,21% sull’intera settimana dal 21 al 25 settembre. Il Nasdaq Composite ha terminato a 27.068,72 punti, in progressione del 2,06% nella settimana, mentre il Dow Jones ha guadagnato lo 0,28% chiudendo a 51.828,62 punti secondo il riepilogo di chiusura pubblicato da Portfolio Terminal.
Il Russell 2000, che raggruppa le piccole capitalizzazioni, non ha seguito questa dinamica: ha perso lo 0,80% nella stessa settimana. Anche due settori difensivi hanno ceduto terreno, con i servizi di pubblica utilità (XLU) in calo del 3,87% e il settore immobiliare (XLRE) in calo del 2,28%, secondo la stessa fonte. Questo arretramento settoriale contrasta con il rialzo dei grandi indici e illustra una settimana in cui la performance non è stata omogenea in base alle dimensioni delle aziende o alla loro esposizione ai tassi di interesse.
Il rendimento del Treasury a 10 anni ha toccato il massimo dal luglio 2007
Il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni ha chiuso al 5,184% il 25 settembre 2026, contro il 4,998% della settimana precedente. Si tratta della sua chiusura più alta dal 6 luglio 2007, secondo la stessa pubblicazione di Portfolio Terminal. Questo rialzo del rendimento obbligazionario accompagna generalmente un aumento del costo di finanziamento per le imprese e i debitori, senza che ciò permetta di prevedere il prosieguo del movimento.
Questo contesto di tassi lunghi elevati fa eco alle recenti pubblicazioni sul mercato obbligazionario, in particolare il diario del 26 settembre 2026, dove il rendimento decennale si trovava allora al 5,15%, e il diario del 27 settembre 2026, che riportava un rendimento al 5,17% a fine settimana.
La Reserve Bank of Australia annuncia la decisione sui tassi il 29 settembre
Il comitato di politica monetaria della Reserve Bank of Australia (RBA) si riunisce il 28 e 29 settembre 2026 e annuncerà la decisione sui tassi martedì 29 settembre, secondo il calendario ufficiale pubblicato dalla banca centrale sul suo sito istituzionale. La RBA non indica nessun orario preciso di pubblicazione né alcun valore previsto per questa scadenza, e questo bilancio non ne propone quindi nessuno.
Questa decisione si inserisce in un calendario di banche centrali già intenso in questo inizio di autunno, dopo le decisioni sui tassi trattate nel giornale del 25 settembre 2026 sul rialzo della Norges Bank e nel riepilogo delle tre decisioni sui tassi di Norges Bank, Riksbank e BNS nello stesso giovedì.
L’indice PCE statunitense di agosto sarà pubblicato il 30 settembre
Il Bureau of Economic Analysis pubblicherà l’indice della spesa per consumi personali (PCE) relativo ad agosto 2026 mercoledì 30 settembre 2026, secondo il calendario delle pubblicazioni del BEA disponibile sul sito dell’istituzione, che non indica un orario preciso di pubblicazione. Questo indice è seguito con attenzione perché figura tra le misure d’inflazione privilegiate dalla Federal Reserve. Nessun consenso né dato del mese precedente viene riportato qui, per mancanza di una pubblicazione corrispondente da parte del BEA al momento della stesura.
L’ISM manifatturiero e il rapporto sull’occupazione di settembre chiudono la settimana
L’Institute for Supply Management pubblicherà il suo indice manifatturiero ISM relativo ai dati di settembre 2026 giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 10:00, ora della costa orientale statunitense, come indicato nel suo comunicato stampa più recente diffuso tramite PR Newswire. Lo stesso comunicato riporta che l’indice manifatturiero ISM si era attestato al 54,6% per il mese di agosto 2026, ultimo valore pubblicato finora.
Venerdì 2 ottobre 2026, il Bureau of Labor Statistics diffonderà il rapporto sulla situazione occupazionale statunitense di settembre 2026 alle ore 8:30, ora della costa orientale statunitense, secondo il calendario ufficiale delle pubblicazioni del BLS consultabile sul suo sito. Questo rapporto include solitamente il tasso di disoccupazione e le nuove occupazioni non agricole, senza che questo bilancio prevenga i dati che saranno annunciati.
Cosa non copre questo bilancio
- Nessun consenso di mercato né previsione di economisti è riportato per la decisione della RBA, l’indice PCE, l’ISM manifatturiero o il rapporto sull’occupazione, per mancanza di una pubblicazione ufficiale corrispondente al momento della stesura.
- Nessuno scenario di reazione degli indici azionari o del rendimento obbligazionario a queste pubblicazioni viene avanzato: questo testo riporta un calendario confermato, non un’anticipazione di mercato.
- I movimenti settoriali oltre ai servizi di pubblica utilità e all’immobiliare non sono dettagliati, poiché la fonte utilizzata riguarda solo questi due settori.
Per i trader che seguono queste scadenze macroeconomiche nell’ambito di una challenge di trading finanziata con una prop firm, la gestione del rischio intorno a pubblicazioni a orario fisso resta un punto di attenzione distinto dalla semplice lettura del calendario.
