Il Diario del 27 settembre 2026 fa il punto sulla chiusura di Wall Street di venerdì e sul livello del rendimento del Treasury americano a 10 anni, prima di elencare l’agenda verificabile della settimana in arrivo, senza attribuirle cifre non pubblicate.
Wall Street ha chiuso la settimana in rialzo venerdì 25 settembre
Venerdì 25 settembre 2026, i tre principali indici americani hanno terminato la seduta in territorio positivo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,93%, pari a 478,64 punti, chiudendo a 51 828,62 punti. L’S&P 500 è avanzato dello 0,51% (39,28 punti) a 7 743,41 punti, e il Nasdaq Composite è salito dello 0,48% (129,34 punti) a 27 068,716 punti, una seduta sostenuta in particolare dai titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale, secondo il resoconto di seduta pubblicato da EasyBourse (fonte).
Questo dato di chiusura riguarda la sola seduta di venerdì: non dice nulla sull’orientamento dei mercati di lunedì, che dipenderà dai dati macroeconomici e dai flussi della settimana a venire.
Il rendimento del decennale americano resta vicino al 5,17%
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury americano a 10 anni ha chiuso al 5,17% il 25 settembre 2026, contro il 4,81% della scadenza a 2 anni, secondo il rilevamento quotidiano pubblicato da Advisor Perspectives (fonte). Questo livello prolunga la tendenza già osservata nel diario del 26 settembre, dove il decennale si attestava intorno al 5,15%.
Il differenziale tra il 2 anni e il 10 anni resta positivo, il che distingue la configurazione attuale da una curva invertita. Questo testo non attribuisce tuttavia alcuna intenzione alla Federal Reserve a partire da questo solo dato: il livello dei tassi lunghi riflette un insieme di fattori (aspettative di inflazione, offerta di debito, domanda degli investitori) che va oltre il quadro di un rilevamento di chiusura.
Lunedì 28 settembre: l’indagine manifatturiera della Fed di Dallas
La settimana si apre con la pubblicazione del Texas Manufacturing Outlook Survey della Federal Reserve Bank of Dallas, prevista per lunedì 28 settembre 2026, secondo il calendario ufficiale dell’istituzione (fonte). Nessun valore atteso è indicato a oggi dall’emittente per questa scadenza, questa indagine regionale viene quindi annunciata qui solo per il suo orario di pubblicazione, senza cifra di consenso.
28 e 29 settembre: si riunisce la Reserve Bank of Australia
Il comitato di politica monetaria della Reserve Bank of Australia tiene la sua riunione il 28 e 29 settembre 2026, con la decisione sui tassi tradizionalmente annunciata al termine della seconda giornata, secondo il calendario delle riunioni pubblicato dalla RBA (fonte). Nessun livello di tasso obiettivo è comunicato dall’istituzione prima della decisione stessa; questo diario non anticipa quindi il senso di questa decisione. Per un richiamo sul funzionamento di una settimana intensa in decisioni di banche centrali, si veda il punto del 25 settembre su Norges Bank, Riksbank e BNS.
29 settembre: l’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board
Il Conference Board pubblica il suo indice di fiducia dei consumatori per settembre 2026 martedì 29 settembre 2026 alle 10:00, ora di New York (le 16:00 a Parigi). L’indice precedente, quello di agosto 2026, si attestava a 89,4, secondo il calendario economico consultato (fonte). Nessun valore di consenso è riportato qui per mancanza di indicazione da parte dell’istituzione emittente stessa su questo punto.
30 settembre: terza stima del PIL e indice PCE di agosto
Il Bureau of Economic Analysis ha programmato, per mercoledì 30 settembre 2026 alle 8:30, ora di Washington (le 14:30 a Parigi), la pubblicazione congiunta della terza stima del Prodotto interno lordo del secondo trimestre 2026 e del rapporto Personal Income and Outlays di agosto 2026, che contiene l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali, la misura di inflazione preferita dalla Federal Reserve (fonte). Nessuna cifra attesa per queste due pubblicazioni è disponibile in questa fase da parte dell’emittente, questo diario si limita quindi all’annuncio della data e dell’ora.
Cosa non permette di concludere questa agenda
Questo elenco raccoglie appuntamenti confermati dalle rispettive istituzioni emittenti. Non costituisce né una previsione di mercato né un’anticipazione del senso delle decisioni a venire. Un trader che segue queste pubblicazioni su un conto reale o nell’ambito di una challenge di trading finanziata fa bene a distinguere la data conosciuta di un evento dal valore che ne risulterà, il quale resta per natura imprevedibile prima della pubblicazione.
Sul piano operativo, le pubblicazioni macroeconomiche a orario fisso si accompagnano spesso a una volatilità accresciuta intorno al livello annunciato, il che può influire sull’attivazione degli ordini. Il meccanismo dell’ordine stop e ordine stop-limit merita di essere rivisto prima di una settimana così densa di dati.
