La margine richiesta su un CFD corrisponde alla percentuale del valore totale della posizione che un trader deve depositare per aprirla, e questa percentuale dipende direttamente dalla categoria dell’attivo sottostante. Secondo lo strumento FCA 2019/78 pubblicato dal regolatore britannico, questo tasso va dal 3,33% per le coppie di valute maggiori al 50% per le criptovalute.
Perché la percentuale di margine varia secondo l’attivo
La percentuale di margine non è una cifra arbitraria fissata da ogni broker: deriva da un rapporto di leva massima definito per categoria di attivo. Nel 2018, l’ESMA ha motivato questa gerarchia con la volatilità ritenuta propria di ciascun sottostante, come indica il suo comunicato ufficiale: “30:1 for major currency pairs; 20:1 for non-major currency pairs, gold and major indices; 10:1 for commodities other than gold and non-major equity indices; 5:1 for individual equities and other reference values; 2:1 for cryptocurrencies” (ESMA, comunicato del 2018). Più la leva massima consentita è alta, più la percentuale di margine richiesta è bassa, e viceversa.
Il dettaglio per categoria di attivo secondo la FCA
La FCA ha tradotto questo principio in percentuali di margine iniziale precise nel suo strumento del 2019. Per una coppia di valute maggiore o un debito sovrano pertinente, il testo precisa che il broker deve richiedere “3.33% of the value of the exposure that the trade provides” (FCA 2019/78, COBS 22.5.11R), il che corrisponde a una leva massima di 30 a 1. Per un indice azionario maggiore, una coppia di valute minore o l’oro, la margine richiesta passa al 5%, cioè una leva di 20 a 1. Per un indice azionario minore o una materia prima diversa dall’oro, raggiunge il 10%. Per un’azione o un attivo non elencato altrove, sale al 20%. Infine, per una criptovaluta, categoria ritenuta la più rischiosa dal regolatore, la margine richiesta sale al 50% del valore dell’esposizione, con una leva limitata a 2 a 1.
| Categoria di attivo | Margine iniziale richiesta | Leva massima corrispondente |
|---|---|---|
| Coppia di valute maggiore o debito sovrano pertinente | 3,33% | 30 a 1 |
| Indice azionario maggiore, coppia di valute minore, oro | 5% | 20 a 1 |
| Indice azionario minore, materia prima diversa dall’oro | 10% | 10 a 1 |
| Azione o attivo non elencato altrove | 20% | 5 a 1 |
| Criptovaluta | 50% | 2 a 1 |
Come calcolare l’esposizione nozionale della posizione
La percentuale di margine si applica al valore dell’esposizione che la posizione procura, e non all’importo investito a pronti. La FCA illustra questo calcolo con un esempio numerico riportato nel suo testo: “A firm offers a restricted speculative investment when the underlying asset is a 5 x leveraged index on gold. The value of the index is £800. The value of the exposure that the trade provides is therefore £800 x 5, or £4000” (FCA 2019/78). Se questo stesso indice sull’oro rientrasse nella categoria “indice maggiore o oro” soggetta al 5% di margine, il deposito richiesto per aprire la posizione sarebbe di 200 sterline, cioè il 5% di 4000 sterline, e non il 5% di 800 sterline.
Cosa non copre la margine richiesta all’apertura
La margine richiesta descritta qui riguarda unicamente l’apertura della posizione: fissa il deposito minimo necessario per entrare sul mercato, in funzione della categoria di attivo scelta. Non va confusa con la soglia di chiusura automatica delle posizioni quando la margine disponibile si deteriora nel corso della vita del trade, né con il funzionamento degli ordini stop o ordine a soglia di attivazione che proteggono la posizione una volta aperta.
Domande frequenti
La margine richiesta è la stessa presso tutti i broker?
No, le percentuali citate dalla FCA costituiscono minimi regolamentari per i clienti retail in Europa e nel Regno Unito. Un broker può richiedere una margine più alta di questo minimo, ma non inferiore, secondo lo strumento 2019/78.
Perché le criptovalute richiedono una margine così alta?
L’ESMA giustifica questo tasso del 50% con la volatilità ritenuta la più forte tra le categorie di attivi coperte, il che limita la leva massima consentita a 2 a 1 contro 30 a 1 per le valute maggiori.
La margine si calcola sull’importo investito o sull’esposizione totale?
Si calcola sul valore dell’esposizione procurata dalla posizione, cioè il valore del sottostante moltiplicato per la leva applicata, come mostra l’esempio numerico della FCA su un indice aurifero.
Questa margine iniziale protegge da un saldo negativo?
No, fissa solo il deposito necessario per aprire la posizione. La questione del saldo negativo rientra in una regola distinta, approfondita nell’articolo sulla protezione dal saldo negativo sui CFD.
