Finanziamento overnight sui CFD: cosa copre la formula e perché un giorno costa il triplo

Il costo overnight CFD è la spesa fatturata per mantenere una posizione aperta oltre la chiusura giornaliera di un broker. Questo costo non è una cifra unica valida ovunque: è una formula che combina un tasso di riferimento legato alla…

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Illustrazione Sunburst stilizzata di un orologio dorato circondato da un grafico di borsa, che rappresenta il costo overnight CFD fatturato ogni notte su una posizione aperta.

Il costo overnight CFD è la spesa fatturata per mantenere una posizione aperta oltre la chiusura giornaliera di un broker. Questo costo non è una cifra unica valida ovunque: è una formula che combina un tasso di riferimento legato alla valuta del sottostante e un margine fissato dal broker stesso. Comprendere questo meccanismo è utile per qualsiasi trader che simula una challenge e mantiene una posizione per più giorni, anche durante un weekend.

Cosa comprende il costo di mantenimento

Il costo di mantenimento non è esclusivo dei CFD. Secondo il prodotto, può assumere forme diverse. Il glossario di IG lo descrive così: il costo di mantenimento corrisponde all’importo aggiuntivo che si deve pagare per mantenere una posizione aperta, sotto forma di spese di finanziamento overnight, di interessi sulle coperture e sulle transazioni forex, oppure di costi di stoccaggio delle materie prime per la consegna di un contratto future. Per un CFD su azioni o indici, è la prima forma, il finanziamento overnight, che si applica.

La formula presso un broker specifico: due componenti

Presso IG, a titolo di esempio documentato dal broker, il finanziamento overnight sui CFD azioni e indici si compone di due elementi: un tasso di riferimento legato alla valuta del sottostante e una commissione amministrativa propria del broker. La documentazione di IG lo formula così: per le operazioni su azioni e su indici di borsa, le spese di finanziamento comprendono le spese amministrative più o meno il tasso di interesse di riferimento applicabile alla valuta in cui è denominato il mercato sottostante dell’operazione, secondo che la posizione sia lunga o corta. In concreto, un trader in posizione lunga paga generalmente il tasso più la commissione del broker, mentre una posizione corta può vedere la commissione sottratta dal tasso, con un saldo positivo o negativo secondo i livelli in vigore.

Per alcuni strumenti più complessi come gli indici di volatilità, IG documenta una formula diversa, basata sulla differenza tra due prezzi di future e una spesa annuale rapportata al numero di giorni. Un esempio numerico della stessa documentazione illustra il calcolo: su una posizione corta di 100 contratti, con una base di 0,03 euro e una spesa di 0,001 euro, l’aggiustamento ottenuto è di 2,9 euro accreditati sul conto. Questo calcolo è specifico per questo strumento e per questo broker; non si trasferisce automaticamente a un CFD su azioni.

Perché il weekend fa fatturare un giorno triplo

Il mercato non chiude nel weekend nel senso che le posizioni restano esposte ai movimenti di prezzo alla riapertura, ma i broker generalmente non fatturano finanziamento il sabato e la domenica come tali. Per compensare, raggruppano questo costo su un giorno preciso. Presso IG, per i CFD azioni e indici, questo giorno è il venerdì sera: le posizioni mantenute aperte dopo le 23h ora di Parigi il venerdì vengono aggiustate per tre giorni di finanziamento per coprire il weekend.

Sul forex, invece, il giorno considerato non è il venerdì ma il mercoledì, a causa del regolamento delle transazioni in T+2 proprio di questo mercato. IG lo spiega ai suoi clienti svizzeri: per qualsiasi posizione aperta prima delle 23h00 CET del mercoledì e che rimane aperta dopo le 23h00 CET del mercoledì, l’accredito o il debito dell’interesse quotidiano sarà effettuato per tre giorni e non per uno, questo aggiustamento coprendo la chiusura delle negoziazioni durante il periodo del weekend. Questo scarto illustra bene la portata variabile della regola: il principio, compensare giorni non fatturati, è generale, ma il giorno esatto in cui si applica il triplo dipende dall’attivo e dal funzionamento proprio del broker.

Cosa implica questo meccanismo per un trader in challenge

Tre punti restano validi indipendentemente dal broker consultato, anche se le cifre esatte differiscono:

Per un trader che valuta una strategia di mantenimento su più giorni nel quadro di una challenge di trading finanziata, questo costo deve essere integrato nel calcolo di rendimento prima dell’apertura della posizione, non dopo. Anche il livello di leva autorizzato conta in questo calcolo: il dettaglio dei limiti di leva dei CFD e del margine che ne deriva permette di misurare la dimensione reale di una posizione prima di stimarne il costo di mantenimento. Questo costo si aggiunge ad altri meccanismi di gestione del rischio da conoscere, come la differenza tra un ordine stop e un ordine stop-limit o la logica della chiusura automatica al 50% del margine.

Cosa non copre questo articolo

Questa spiegazione si basa sulla documentazione pubblica di un solo broker, IG, presa come esempio per illustrare un meccanismo generale. Non fornisce i tassi o le commissioni praticate da altri broker, che possono scegliere un giorno di triplo finanziamento diverso, un orario di taglio diverso o una struttura di spese distinta. Prima di mantenere una posizione per più giorni, la verifica del dettaglio esatto applicato dal broker effettivamente utilizzato resta necessaria. Per collocare questo costo in una strategia di challenge più ampia, la pagina di configurazione della challenge o la presentazione della Challenge 1 Fase illustrano i parametri da regolare prima di aprire una posizione destinata a durare più giorni.