La soglia di chiusura ESMA è il livello di margine sotto il quale un broker di CFD deve chiudere le posizioni aperte di un cliente retail. Dal 1 agosto 2018, questa soglia è fissata al 50% del margine iniziale richiesto, calcolato di default a livello dell’intero conto, come precisa l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).
Perché l’ESMA ha fissato questa soglia
Nel 2018, l’ESMA ha adottato una serie di misure di intervento sui prodotti derivati destinati ai clienti non professionali, tra cui la standardizzazione della soglia di chiusura del margine. L’obiettivo dichiarato era armonizzare una prassi fino ad allora variabile da broker a broker, imponendo un livello comune a tutta l’Unione Europea. Il testo dell’ESMA lo afferma così: « A margin close out rule on a per account basis. This will standardise the percentage of margin (at 50% of minimum required margin) at which providers are required to close out one or more retail client’s open CFDs » (ESMA, comunicato del 1 giugno 2018). La misura è entrata in vigore il 1 agosto 2018 per tutti i CFD offerti ai clienti retail nell’Unione Europea.
Come si calcola la soglia, per conto o per posizione
Di default, il calcolo avviene a livello del conto: appena la somma dei fondi disponibili e dei profitti latenti di tutte le posizioni CFD aperte scende sotto il 50% del margine iniziale totale richiesto per quelle posizioni, il broker deve chiudere una o più posizioni, nelle condizioni più favorevoli per il cliente. L’ESMA ha tuttavia confermato che un fornitore di CFD può applicare la regola posizione per posizione piuttosto che per conto, sempre allo stesso tasso del 50% del margine iniziale richiesto per la posizione in questione, come riporta uno studio legale specializzato: « ESMA has confirmed that a CFD provider may instead impose a margin close out rule on a per position basis at 50% of the initial margin requirement for the specific position » (McCann FitzGerald). Il documento preparatorio dell’ESMA del 27 marzo 2018 utilizzava già questa formulazione al 50% del margine iniziale minimo richiesto, prima della pubblicazione definitiva nella Gazzetta Ufficiale.
Questo tasso del 50% si inserisce nello stesso quadro normativo del margine iniziale stesso, la cui percentuale varia secondo la categoria di attivo sottostante al CFD.
Cosa garantisce la soglia di chiusura, e cosa non garantisce
La soglia di chiusura limita l’ampiezza delle perdite tagliando le posizioni prima che raggiungano un livello catastrofico per il conto. Ma non protegge, da sola, da un saldo negativo: in caso di movimento di mercato violento, l’esecuzione della chiusura può avvenire a un prezzo meno favorevole di quello che avrebbe neutralizzato esattamente la perdita, lasciando il conto in territorio negativo. È una misura distinta, la protezione dal saldo negativo, che garantisce che il cliente non possa mai perdere più dei fondi depositati sul proprio conto. L’ESMA distingue chiaramente i due meccanismi nel suo comunicato: « Negative balance protection on a per account basis. This will provide an overall guaranteed limit on retail client losses » (ESMA). La soglia di chiusura agisce a monte, per ridurre la probabilità che si verifichi una perdita estrema; la protezione dal saldo negativo agisce a valle, come garanzia ultima.
| Meccanismo | Soglia o portata | Entrata in vigore |
|---|---|---|
| Soglia di chiusura (margin close out) | 50% del margine iniziale richiesto | 1 agosto 2018 |
| Protezione dal saldo negativo | Limite globale delle perdite all’importo depositato | 1 agosto 2018 |
| Calcolo per posizione (opzione del broker) | 50% del margine iniziale della posizione | 1 agosto 2018 |
Domande frequenti
La soglia di chiusura si applica a tutti i trader sui CFD?
No, riguarda specificamente i clienti retail (non professionali) nell’Unione Europea. Le misure dell’ESMA, di cui questa soglia fa parte, mirano a disciplinare la commercializzazione dei CFD verso questa categoria di clienti dal 1 agosto 2018.
Cosa succede concretamente quando la soglia del 50% viene raggiunta?
Il broker deve chiudere una o più posizioni aperte del cliente, nelle condizioni più favorevoli per quest’ultimo, appena i fondi disponibili e i profitti latenti scendono sotto il 50% del margine iniziale richiesto. Questo calcolo avviene di default a livello dell’intero conto.
La soglia di chiusura impedisce un saldo negativo?
Non da sola. Riduce il rischio tagliando le posizioni prima di una perdita estrema, ma un movimento di mercato rapido può comunque far scendere il saldo in negativo durante l’esecuzione. È la protezione dal saldo negativo, meccanismo distinto, che garantisce che le perdite del cliente non superino mai i fondi depositati.
Un broker può calcolare questa soglia posizione per posizione piuttosto che per conto?
Sì, l’ESMA ha confermato che i fornitori di CFD possono scegliere di applicare la regola di chiusura per singola posizione, sempre al tasso del 50% del margine iniziale richiesto per quella posizione precisa, piuttosto che applicarla globalmente a tutto il conto.
Per approfondire i meccanismi di margine collegati, consulta il nostro articolo sul margine richiesto su un CFD secondo la categoria di attivo e quello dedicato alla protezione dal saldo negativo, che illustra cosa copre realmente questa garanzia.
