Il Brent, riferimento mondiale del greggio, è tornato a 108,27 dollari al barile lunedì mattina, in calo dell’1,5%, dopo la firma da parte di Donald Trump di un decreto che revoca alcune sanzioni e sovrattasse doganali verso la Russia, secondo Bloomberg ripreso da swissinfo.ch il 19 ottobre 2026. Gli operatori anticipano un possibile aumento delle esportazioni di carburante russo, il che pesa sul prezzo.
Il decreto firmato da Donald Trump il 16 ottobre
Donald Trump ha firmato il 16 ottobre 2026 un decreto che sospende alcune sanzioni e sovrattasse doganali verso la Russia, previste dalla legge nota come Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026. Il testo ufficiale pubblicato dalla Casa Bianca precisa, nella sezione dedicata all’aumento del 500% dei dazi ad valorem sui prodotti russi, che questa maggiorazione si applica fatte salve le eccezioni previste dalla sezione 114 della legge Graham e le deroghe concesse dalla sezione 4 di questo decreto. Il campo di applicazione esatto della revoca delle sanzioni in sé, distinto da questa clausola sui dazi doganali, non è precisato ulteriormente nel testo consultato.
Il calo del Brent registrato lunedì mattina
Reuters, ripreso da MarketScreener, riporta che i prezzi del petrolio sono scesi lunedì dopo che il presidente americano Donald Trump ha revocato sanzioni e sovrattasse doganali verso la Russia, una misura che potrebbe portare a maggiori esportazioni di carburante russo, secondo il dispaccio Oil tumbles as Trump’s Russia sanctions waiver may lead to more fuel supplies. Bloomberg, citato da swissinfo.ch, quantifica con precisione questo movimento: il Brent è sceso dell’1,5% lunedì mattina, a 108,27 dollari al barile. Il mercato interpreta la revoca parziale delle sanzioni come un segnale di offerta aggiuntiva nel medio termine, senza che alcun volume di esportazione supplementare sia stato confermato da un’istituzione a questo stadio.
I future americani rimbalzano dopo la peggior settimana del Nasdaq da giugno
Sempre secondo Bloomberg via swissinfo.ch, i contratti future sull’S&P 500 salivano dello 0,5% e quelli sul Nasdaq 100 dell’1% lunedì mattina, sulla scia della seduta di venerdì segnata da una correzione del settore dei semiconduttori. Questo calo di venerdì aveva fatto seguito a una settimana già citata nel diario del 18 ottobre, che segnalava la peggior settimana del Nasdaq da giugno. Il rimbalzo osservato questo lunedì mattina sui future resta un’anticipazione di seduta e non pregiudica la chiusura, che dipenderà anche dalle pubblicazioni di risultati future.
L’indice NAHB atteso alle 10, ora di New York
L’agenda del giorno è segnata dalla pubblicazione dell’indice NAHB/Wells Fargo sulla fiducia dei costruttori edili americani, prevista per questo lunedì 19 ottobre 2026 alle 10, ora di New York, secondo il calendario ufficiale consultato su MTS Insights. L’ultimo dato pubblicato dalla National Association of Home Builders, per il mese di settembre, mostrava un indice sceso a 32, il suo livello più basso da settembre 2025, in calo di tre punti rispetto ad agosto, secondo i dati del NAHB/Wells Fargo Housing Market Index. Nessun consenso numerico per la pubblicazione di ottobre è stato comunicato da un’istituzione emittente a questo stadio; solo l’orario di pubblicazione è confermato.
Una settimana carica di risultati tecnologici
Diverse grandi capitalizzazioni tecnologiche e industriali pubblicano i loro risultati trimestrali questa settimana. Secondo il calendario consultato su MarketClock, Lam Research, Tesla, Meta Platforms, Texas Instruments e ASML sono tutti attesi mercoledì 21 ottobre 2026. Queste pubblicazioni, che seguono una settimana già segnata dalla correzione del settore dei semiconduttori, saranno osservate con attenzione per valutare se il rimbalzo osservato questo lunedì mattina sui future si confermerà nel corso della settimana.
| Indicatore | Valore | Data |
|---|---|---|
| Brent (barile) | 108,27 dollari (-1,5%) | 19 ottobre 2026, mattina |
| Future S&P 500 | +0,5% | 19 ottobre 2026, mattina |
| Future Nasdaq 100 | +1% | 19 ottobre 2026, mattina |
| Indice NAHB (ultimo pubblicato) | 32 punti | settembre 2026 |
Domande frequenti
Perché il petrolio è sceso lunedì mattina?
Il Brent è sceso dell’1,5%, a 108,27 dollari al barile, dopo la firma da parte di Donald Trump di un decreto che revoca alcune sanzioni e sovrattasse doganali verso la Russia. Gli operatori anticipano un possibile aumento delle esportazioni di carburante russo, il che pesa sul prezzo del greggio secondo Bloomberg e Reuters.
Il decreto revoca tutte le sanzioni verso la Russia?
Il testo ufficiale pubblicato dalla Casa Bianca prevede eccezioni alla sezione 114 della legge Graham e deroghe alla sezione 4 del decreto, ma queste clausole riguardano precisamente l’aumento del 500% dei dazi doganali sui prodotti russi, non il perimetro completo della revoca delle sanzioni. Il documento consultato non permette quindi di affermare che si tratti di una soppressione generale delle sanzioni.
Perché i future americani rimbalzano questo lunedì?
I contratti future sull’S&P 500 e sul Nasdaq 100 salivano rispettivamente dello 0,5% e dell’1% lunedì mattina, dopo la seduta di venerdì segnata da una correzione del settore dei semiconduttori che aveva chiuso la peggior settimana del Nasdaq da giugno.
Quale evento economico è atteso oggi?
L’indice NAHB/Wells Fargo sulla fiducia dei costruttori edili americani è atteso alle 10, ora di New York, questo lunedì 19 ottobre 2026. L’ultimo dato noto, pubblicato per settembre, era sceso a 32 punti, il suo livello più basso da settembre 2025.
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